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Comunicato stampa

DARIO BALLANTINI
Ti ascolto


15 febbraio - 17 marzo 2007
prorogata fino al 14 aprile


Inaugurazione
giovedì 15 febbraio alle 18.30

Sarà presente l’artista

Monografia
"In arte Dario Ballantini 1980-2006”
con testi di Enrico Crispolti, Ivano Fossati, Fabio Marcelli, Antonio Ricci
edito da Silvana Editoriale

GALLERIA ARTESANTERASMO
via Cusani 8 - 20121 Milano
tel. 02877069 - fax 0272002334
info@artesanterasmo.it - www.artesanterasmo.it
orari: 10.00-13.00 / 15.30-19.00
dal lunedì pomeriggio al sabato


Compare un nuovo personaggio sulla scena di Dario Ballantini: l’alieno, l’omuncolo blu robotizzato, una nuova metafora del grido di dolore che ormai da anni lancia attraverso la pittura febbrilmente esercitata di notte. È il grido dell’uomo sopraffatto dal suo stesso mito di progresso, è il sogno della libertà che si ritorce contro.
L’uomo di Ballantini, forse l’uomo Ballantini, resta incastrato tra le lamiere di una metropoli che lo travolge, lo risucchia, lo ingurgita. Un uomo mefistofelico, dall’occhio allucinato e perverso, vittima di se stesso, della propria arroganza e dell’insaziabile voglia di capire.
“Ti ascolto” è il titolo della nuova mostra che arriva a Milano dopo la presenza ad Art Verona , su invito della fiera stessa, negli stand di Artesanterasmo.
Sono in mostra a Milano una quarantina di dipinti su tavola, acrilici e pastelli, dai colori vividi e dal tratto netto che definisce e al tempo stesso confonde tra le cose lo spazio dell’umanoide. Che non ha scampo se continua a guardare fuori di sé, ma il titolo apre uno spiraglio all’angoscia e al pessimismo cosmico spostando l’attenzione dentro di sé.
“Ti ascolto è il tentativo di trovare nuove risposte ascoltando l’Io cosciente, visto che dall’esterno arrivano solo segnali caotici e confusi.”, afferma Dario Ballantini, “L’arte per me è una necessità che ritorna, una momentanea forma liberatoria che ha però l’urgenza di ripetersi all’infinito, proprio ogni volta che mi sembra di essermi liberato.”
Dopo la mostra milanese del 2003, Ballantini ha esposto in tutta Italia. Nel luglio 2004 ha partecipato - presso la Casa Natale Modigliani di Livorno diretta da Giorgio Guastalla - alla mostra permanente "Modigliani e i suoi amici di oggi", un omaggio al grande artista da parte di pittori di varie generazioni, tra cui Bay, Guttuso, Rotella e Kostabi.
Nel 2005 dalla galleria Rotta di Genova è partita la mostra “Fine del mito” (a cura di Luciano Caprile), che è proseguita alla galleria Canci di Lerici, alla galleria ComoArte di Como, a Cesenatico e a Porto San Giorgio.
Oggi Ballantini dimostra di aver reso ancora più estrema la sua visione della vita (anche se si apre uno spiraglio con l’ascolto del Sé) e di confermare uno stile che attualizza, rivisitandoli e personalizzandoli, il cubofuturismo, la metafisica, il surrealismo e l’espressionismo selvaggio.

La mostra è stata realizzata con la collaborazione di Massimo Licinio Management (www.massimolicinio.it).

Immagini delle opere sono scaricabili dal sito www.artesanterasmo.it nella sezione Media. Vi preghiamo di indicare il credito ®MassimoLicinio.

Note biografiche
(www.darioballantini.it)
Dario Ballantini nasce a Livorno nel 1964. Nel 1984 si diploma al Liceo sperimentale a indirizzo artistico della città, dove ha come maestro Giancarlo Cocchia. In un clima post-macchiaiolo, la sua pittura prende invece la via dell’espressionismo. Nel 1986 tiene la sua prima personale alla Galleria “La ragnatela” di Livorno ed espone al “Rotonda Expo - Mostra Nazionale d’arte”. Nel 1989 viene allestita una sua mostra alla Galleria Teorema di Firenze. Vince il 1° Premio della Sezione Arte Moderna della rassegna “Arte Contemporanea” di Fucecchio e il 1° Premio della Sezione Figura al Concorso nazionale “Henry Dunant” della Croce Rossa Italiana a Viareggio.
Nel frattempo svolge con altrettanta passione e dedizione l’attività di comico trasformista fino a essere scoperto da Antonio Ricci che lo chiama a Striscia la notizia dove, dal 1994, interpreta il ruolo di Valentino e di altri noti personaggi, senza peraltro abbandonare mai la pittura. Si avvicina al cubismo, partecipa a numerose mostre collettive, ma bisogna aspettare gli anni Duemila per trovare le sue opere esposte oltre i confini della sua terra natale: nel maggio 2002 con una personale alla Galleria Ghelfi di Verona (catalogo con testo critico di Giancarlo Vigorelli), nell’ottobre alla Galleria Borromeo di Padova e nella primavera del 2003 alla galleria Artesanterasmo di Milano con un notevole riscontro di pubblico e di critica. Seguono le mostre alla galleria GMB di Vicenza, Bassano del Grappa e Madonna di Campiglio e la partecipazione alla collettiva "Da Fattori al Gruppo Labronico" (galleria Athena Livorno).
Nel febbraio 2004 si tiene una personale curata da Gian Ruggero Manzoni alla galleria Gasparelli di Fano. In seguito, sollecitato da Luciano Caprile, preparerà la mostra "Fine del mito" con il gallerista Roberto Rotta di Genova. Nel luglio 2004 partecipa anche alla mostra permanente "Modigliani e i suoi amici di oggi" (vedi comunicato). In occasione dei “Telegatti 2005”, una sua opera realizzata appositamente per “Tv Sorrisi e Canzoni” e R101 viene riprodotta su porcellana e consegnata a tutti i premiati. Nel marzo 2006 il critico Luciano Lepri lo invita a esporre alla Galleria Minerva di Perugia. Nel maggio il critico Fabio Marcelli, curatore della mostra internazionale sul Gentile da Fabriano, decide di curare l’allestimento di una sua mostra nelle “Ex Distillerie Montini” a Fabriano. La mostra è visitata e apprezzata dal critico Enrico Crispolti; tra i visitatori c’è anche Ivano Fossati che decide di “vestire” il palco per il tour “L’Arcangelo” con sue opere riprodotte su larga scala. Dario personalizza anche il suo pianoforte. Nel giugno 2006 realizza l’etichetta “Un Fiore per Ivan” in memoria di Ivan Graziani prodotta da Marcello Zaccagnini in occasione della manifestazione “Pigro”. Nel settembre 2006 visita la mostra “Da Da Da Dadaismi del contemporaneo” di Achille Bonito Oliva, con cui realizza un servizio televisivo. In seguito in occasione dell’esposizione “Una modella per l’Arte” di Acqui Terme, incontra dopo vent’anni Maurilio Colombini con cui ha un lungo confronto, che darà un nuovo stimolo alla sua pittura orientadola verso una maggiore libertà e gestualità. Nell’ottobre 2006 il Corriere della Sera lo invita a presentare, sotto forma di intervista, la grande mostra "Turner e gli Impressionisti al museo di Santa Giulia a Brescia” e ad Art verona allestisce uno spazio espositivo con le sue nuove opere presso gli stand della Galleria Artesanterasmo. E ora la nuova mostra a Milano.

Immagini a bassa risoluzione: Ballantini bassa risoluzione.zip


Immagini ad alta risoluzione: Ballantini alta risoluzione.zip


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